Post

IL VENTO CAMBIA DAVVERO ( E L'ARIA SARA' PIU' PULITA )

Immagine
Bossi e Berlusconi. " La Lega non lascia Milano nelle mani di uno ( Giuliano Pisapia ) che vuol fare a Milano la moschea più grande d'Europa e vuole riempirci di clandestini e trasformare Milano in una zingaropoli":  Bossi, 19 maggio 2010. E così, mentre  sembrava prendere le distanze dall'amico Silvio e dalla signora Moratti, minacciando fiamme  fuoco se col loro estremismo avessero spinto nel baratro anche la Lega, dopo un lungo colloquio con Berlusconi  si ravvede e - come  ha fatto sempre in questi anni - si stende a mò di tappeto sotto piedi del sultano , ne fa propri i pensieri, i toni e le parole.  Il duo si  ricompone, si esibisce e subito sposta l'assicella  delle  performance al livello più basso. E comunque il loro urlo di guerra: "mamma li turchi ! " gridato ad ogni piè sospinto in ogni elezione , non funziona più, nè a Malnate, dove è stato usato come una clava contro il giovane,...

PASQUA A CESARA-VB : BALCONI DI PACE !

Immagine
Comune di Cesara- VB Cesara è un  piccolo comune incastonato nel verde delle piccole vallate del Cusio ad ovest del lago d'Orta ( o Cusio )  nella provincia Verbano-Cusio-Ossola, ed ha la fortuna di  avere un parroco che considera la testimonianza cristiana ed evangelica una questione di grande attualità, un fatto quotidiano e vive il suo un ministero con la passione e il candore di un neofita.  Don Renato Sacco, oltre ad essere parroco di Cesara è anche redattore della rivista Mosaico di Pace , fondata da don Tonino Bello ed organo di Pax Christi , di cui è don Renato è membro dell'Assemblea Nazionale.  Io ho avuto il privilegio di incontrarlo, conoscerlo, apprezzarne la coerenza e, partecipando ad alcune iniziative organizzate insieme, vedere la mia "fede", non solo quella religiosa, ma anche quella laica, politica, sociale uscirne ogni volta rinfrancata, rifondata, rinvigorita. Don Renato è un uom...

NO ALL'ESCALATION DEI BOMBARDAMENTI IN LIBIA !

Immagine
Cari amici, in questi giorni si è parlato tanto di  Papa Wojtyla e forse io sono l'ultimo ad avere titoli per aggiungere altro. Credo tuttavia  che, mentre il nostro Parlamento si avvia a votare a favore di un'escalation della guerra in Libia con l'intensificazione dei bombardamenti, sia d'obbligo farlo per  ricordare le  sue prese di posizione contro la guerra, gli faremmo un torto se ricordassimo solo quell'infelice uscita su un balcone in  sud america a fianco di un  dittatore che noln voglio neppure nominare. Era il 1991, all'orizzonte si profilava la prima guerra del Golfo: Papa Wojtyla non cessava di pronunciare parole di dura condanna contro quella guerra e le guerre, non perdeva occasione per gridare il suo NO, e ogni volta lo faceva con passione nuova, parole nuove, evocando spesso scenari apocalittici. Sì, cervava perfino di spaventarci, perché la violenza, la guerra non possono non spaventare. Cercava di sollevare le coscienze, l’opinione p...

BUON 1° MAGGIO A TUTTI ED UNA DEDICA SPECIALE ALLE DONNE DELLA MIA VITA E ALLE MIE AMICHE .

Immagine
Buon Primo Maggio....e che non sia l'ultimo ! giuriamolo ! gli auguri veli faccio con una poesia che è anche una bellissima canzone , negli anni affidata alla voce di tantissimi artisti noti e meno noti. Io da bambino la sentivo fischiettare e cantare da mio padre mentre saliva le scale di casa, dopo qualche ora passata al bar con gli amici e , mentre lo sentivo fischiettare e avvicinarsi alla alla porta di casa, guardavo mia madre che a lungo si era preparata per fargli una ramanzina, ed ero felice nel vedere il suo bel sorriso risplendere di nuovo sul suo volto, finalmente rasserenato, e accogliere mio padre con un dolce bacio sulla guancia. Mio padre gliela porgeva mentre a me porgeva una caramella strizzando l'occhio, come per dire " hai visto come è facile farsi perdonare ? ". E' per questo che maggio non mi ricorda solo le lotte dei lavoratori, ma anche l'amore dei lavoratori per le loro donne, i loro figli, la loro famiglia...questo solo per dire a ...

GOVERNO ASSENTE AI FUNERALI DI VITTORIO ARRIGONI ! "UN'ASSENZA CHE CI INQUIETA MA NON CI SORPRENDE".

Immagine
Bulciago: i funerali di Vittorio, tra un mare di amici  e di bandiere della pace. foto peacereporter.net E’ strano questo 25 aprile che si sovrappone alla “pasquetta “, alla festa di primavera per eccellenza, quella delle gite fuori porta. Ma forse si tratta di una “stranezza solo apparente , in realtà più ci penso e più mi pare normale che la “festa di primavera” coincida con la festa della Liberazione, primavera della democrazia, primavera di un popolo oppresso che ritorna a vivere alla luce del sole , proprio come fa la natura che libera in questi giorni un profluvio di colori e profumi : la vita ! E’ strano questo 25 aprile che cade il giorno dopo la Pasqua di resurrezione e , come essa , subito a ridosso della Passione ! E’ strano questo 25 aprile che si celebra immediatamente dopo i funerali dell’ultimo partigiano caduto disarmato per la libertà, Vittorio Arrigoni morto, armato solo di idee di Pace e sentimenti di umanità, per la Liberazione del popolo palestinese. Ch...

C’è la morte nel titolo di prima pagina del quotidiano Libero: "LASCIATELO LA' "

Immagine
Lasciatelo là? di don Renato Sacco 18 aprile 2011 -  Vittorio arrigoni , foto tratta dal sito "italiamagasineonline.net"  C’è la morte nel titolo di prima pagina del quotidiano Libero, di domenica 17 aprile: “Lasciatelo là”. La morte dentro. Non perché si riferisce a Vittorio Arrigoni ucciso a Gaza. Non perché parla del ritorno della salma in Italia, senza passare da Israele, dove Vittorio da vivo, era considerato “persona indesiderata”. No, la morte è dentro a questo titolo agghiacciante, senza vergogna, senza pietà, senza pudore, neanche davanti a un cadavere. Se neanche di fronte a un corpo senza vita riusciamo a controllare i nostri istinti più bassi di polemica, di odio, di disprezzo... c’è davvero da preoccuparsi. C’è da chiedersi, e non è retorica: dove andremo a finire? Forse qualcuno vicino alla redazione di Libero, potrebbe parlare loro, con delicatezza, facendo notare che un conto è la macchina del fango, le polemiche con i potenti di turno, il giro d...

Non ce ne andremo, Vittorio caro!

Immagine
"Non ce ne andiamo, perché riteniamo essenziale la nostra presenza di testimoni oculari dei crimini contro l'inerme popolazione civile ora per ora, minuto per minuto". Così ripetevi durante Piombo fuso, unico italiano rimasto lì, tra la tua gente, tra i volti straziati dei bambini ridotti a target di guerra. Così mi hai ripetuto pochi mesi fa prima di abbracciarmi: io obbedivo all'ultimatum dei militari al valico di Heretz che mi ordinavano di uscire dalla Striscia, ma tu restavi. Questa era la tua vita: rimanere. Sei rimasto con gli ultimi, caro Vittorio, e i tuoi occhi sono stati chiusi da un odio assurdo, così in contrasto, così lontano dall'affetto e dalla solidarietà della gente di Gaza, da tutta la gente di Gaza che non è “ un posto scomodo dove si odia l'occidente”, come affermano ora i commentatori televisivi, ma un pezzo di Palestina tenuta sotto embargo e martoriata all'inverosimile. Immaginiamo i tuoi amici e compagni palestinesi ancora una...