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Eroi per la pace o vittime della guerra?

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Caro Don Renato, la mia giovinezza (e quindi gli anni più importanti per la mia formazione religiosa e umana) l’ho   vissuta sullo sfondo di grandi eventi: i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI, la celebrazione del Concilio Ecumenico Vaticano II e - cosa non da poco - l'abolizione dalle preghiere del venerdì Santo, dell’implorazione “ Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster etc....” Ho vissuto la mia giovinezza tra chiese e chiostri francescani in cui ogni pietra parlava di semplicità, austerità, gioia, pace e piazze sessantottine infuocate se   non proprio   da sentimenti di Pace.. certamente di Giustizia Sociale. La Chiesa in quegli anni   ha prodotto riflessioni e documenti che avrebbero dovuto cambiarne il corso più radicalmente: sul tema della Pace, del disarmo, della nonviolenza, della libertà dal “potere”   sembrava dovesse tornare   al passato... di almeno 1600 anni ! Ogni tanto mi trovavo a riflettere sull’abolizione di...

Schiranna-Va, venerdì 3 agosto 2012: Festa Democratica con Pierluigi Bersani

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Festa Democratica della Schiranna-Va:  Pierluigi Bersani presenta la "Carta d'intenti"  Da Palos, il 3 agosto 1492 salparono Cristoforo Colombo a bordo della santa Maria , Vincente Yanez Pinzon a bordo della Nina e Martin Alonso Pinzon   a bordo della Pinta     (Wikipedia.org ) “ Durante gli anni della mia formazione, studiai testi di ogni genere: cosmografia, storie, cronache, filosofia e altre discipline. Attraverso questi scritti, la mano di nostro Signore aprì la mia mente alla possibilità di navigare fino alle Indie, e mi diede la volontà di tentare questo viaggio. Chi potrebbe dubitare che questo lampo di conoscenza non fosse l'opera dello Spirito santo? “      (Cristoforo Colombo, Libro delle profezie , 67)   Schiranna 3 agosto 2012: dalla “ banchina” del grande tendone degli eventi della più lunga “Festa Democratica” d’Italia (come sottolinea con orgoglio Fabrizio Taricco,segretario provinciale del PD varesino) ...

Dai diamanti non nasce niente…

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Il Sindaco di Morazzone Matteo Bianchi con l'ex ministro Roberto Maroni .  Foto Thb.aspx, tratta dal sito www.ininsubria,it   18 giugno 2012     L’opinione di… RenatoSacco       mosaicodipace.it “Guerra istituzionale contro il governo, difesa del popolo del Nord, Padania Libera, Secessione.” E’ normale limitarci a sentire queste cose gridate dal palco della Lega domenica scorsa? E’ normale essere spettatori silenti di fronte a chi inneggia alla difesa non di tutti i cittadini, ma solo di quelli del Nord? E’ normale sentire queste cose da chi fino a pochi mesi fa era Ministro di questo Stato? E’ normale che l’ex Ministro dell’Interno fomenti i sindaci della Lega a riconsegnare al Prefetto la fascia tricolore? In nome non di un alto valore morale che riguarda tutto il popolo, ma solo il popolo del Nord? E perché i sindaci riconsegnando la fascia non danno anche le dimissioni? Se uno studente agli esami di maturità dovesse scr...

Missili e fucili sobri, per una parata sobria

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 Foto tratta dal sito www. nonviolenti.org (clicca qui per andare al sito ) La parata militare: Il mio punto di vista... Anche quest’anno, come avviene puntualmente da qualche tempo, è divampata la polemica pro o contro la parata militare delle “Forze Armate” .E va detto subito che   la tragedia del terremoto che ha colpito così pesantemente e dolorosamente   l’Emilia è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso , uno spunto ulteriore e aggravante della polemica. In realtà lo scandalo primo   è proprio nella decisione stessa di tenere   la   Parata delle Forze Armate nel giorno della “Festa della Repubblica “, trasformandola di fatto nella festa delle Forze Armate : come se pilastro di questa democrazia non fosse il suo intero popolo pacifico e laborioso, ma una sua parte, quella in armi,naturalmente .   A   corollario di questa polemica, chiunque osa avanzare delle obiezioni , non sulla Festa della Repubblica che è sacrosanta, ...

SOLIDARIETA’ ... un atto d’amore e un dovere Costituzionale!

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Di fronte alla tragedia che ha colpito l’Emilia Romagna in queste settimane, credo che prima delle parole vengano gesti di solidarietà: ce li impone la comune umanità e la coscienza civica. In prossimità della Festa della Repubblica e della Costituzione, mi pare doveroso richiamare qui ed ora proprio gli articoli che essa dedica alla solidarietà. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo , sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 119.   (…)   Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale , per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di dete...

Melissa, perdonaci se puoi !

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Melissa, perdonaci se puoi ! Ragazzi che ora piangete una di voi ed anche voi che non riuscite a piangere,perchè immobilizzati dal dolore, dallo sgomento, dall'assurdità di tutto ciò, perdonateci se potete ! Sì, perdonate anche noi nonni e padri per non avervi adeguatamente protetto, opportunamente messo in guardia, per non aver fatto abbastanza in questi decenni per liberare le vostre vite dal rischio della violenza. A sedici avevamo negli occhi un futuro radioso, di pace e lo immaginavamo tale per noi e per voi, ed ora ci chiediamo attoniti, sgomenti per tale inaudita violenza: "ma di quei sogni cosa ne abbiamo fatto ? A chi e perchè li abbiamo svenduti ?". Ci toccherà rimboccarci ancora le maniche, metterci umilmente al vostro fianco, anzi alla vostra sequela e ridiventare innocenti, sognatori, puri, come voi. Perchè solo se ritorniamo, col vostro perdono, puri come voi...possiamo ancora sognare di costruire un mondo nuovo, senza violenza.

Maggio....

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Maria di Nazareth, dal film di Guido Chiesa: " Io sono con te". Maria, donna innamorata* di don Tonino Bello I love you. Je t'aime. Te quiero. Ich liebe Dich. Ti voglio bene, insomma. Io non so se ai tempi di Maria si adoperassero gli stessi messaggi d'amore, teneri come giaculatorie e rapidi come graffiti, che le ragazze di oggi incidono furtivamente sul libro di storia o sugli zaini colorati dei loro compagni di scuola. Penso però, che, se non proprio con la penna a sfera sui jeans, o con i gessetti sui muri, le adolescenti di Palestina si comportassero come le loro coetanee di oggi. Con "stilo di scriba veloce" su una corteccia di sicomòro, o con la punta del vincastro sulle sabbie dei pascoli, un codice dovevano pure averlo per trasmettere ad altri quel sentimento, antico e sempre nuovo, che scuote l'anima di ogni essere umano quando si apre al mistero della vita:ti voglio bene! Anche Maria ha sperimentato quella stagione splen...