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Missili e fucili sobri, per una parata sobria

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 Foto tratta dal sito www. nonviolenti.org (clicca qui per andare al sito ) La parata militare: Il mio punto di vista... Anche quest’anno, come avviene puntualmente da qualche tempo, è divampata la polemica pro o contro la parata militare delle “Forze Armate” .E va detto subito che   la tragedia del terremoto che ha colpito così pesantemente e dolorosamente   l’Emilia è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso , uno spunto ulteriore e aggravante della polemica. In realtà lo scandalo primo   è proprio nella decisione stessa di tenere   la   Parata delle Forze Armate nel giorno della “Festa della Repubblica “, trasformandola di fatto nella festa delle Forze Armate : come se pilastro di questa democrazia non fosse il suo intero popolo pacifico e laborioso, ma una sua parte, quella in armi,naturalmente .   A   corollario di questa polemica, chiunque osa avanzare delle obiezioni , non sulla Festa della Repubblica che è sacrosanta, ...

SOLIDARIETA’ ... un atto d’amore e un dovere Costituzionale!

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Di fronte alla tragedia che ha colpito l’Emilia Romagna in queste settimane, credo che prima delle parole vengano gesti di solidarietà: ce li impone la comune umanità e la coscienza civica. In prossimità della Festa della Repubblica e della Costituzione, mi pare doveroso richiamare qui ed ora proprio gli articoli che essa dedica alla solidarietà. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo , sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 119.   (…)   Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale , per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di dete...

Melissa, perdonaci se puoi !

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Melissa, perdonaci se puoi ! Ragazzi che ora piangete una di voi ed anche voi che non riuscite a piangere,perchè immobilizzati dal dolore, dallo sgomento, dall'assurdità di tutto ciò, perdonateci se potete ! Sì, perdonate anche noi nonni e padri per non avervi adeguatamente protetto, opportunamente messo in guardia, per non aver fatto abbastanza in questi decenni per liberare le vostre vite dal rischio della violenza. A sedici avevamo negli occhi un futuro radioso, di pace e lo immaginavamo tale per noi e per voi, ed ora ci chiediamo attoniti, sgomenti per tale inaudita violenza: "ma di quei sogni cosa ne abbiamo fatto ? A chi e perchè li abbiamo svenduti ?". Ci toccherà rimboccarci ancora le maniche, metterci umilmente al vostro fianco, anzi alla vostra sequela e ridiventare innocenti, sognatori, puri, come voi. Perchè solo se ritorniamo, col vostro perdono, puri come voi...possiamo ancora sognare di costruire un mondo nuovo, senza violenza.

Maggio....

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Maria di Nazareth, dal film di Guido Chiesa: " Io sono con te". Maria, donna innamorata* di don Tonino Bello I love you. Je t'aime. Te quiero. Ich liebe Dich. Ti voglio bene, insomma. Io non so se ai tempi di Maria si adoperassero gli stessi messaggi d'amore, teneri come giaculatorie e rapidi come graffiti, che le ragazze di oggi incidono furtivamente sul libro di storia o sugli zaini colorati dei loro compagni di scuola. Penso però, che, se non proprio con la penna a sfera sui jeans, o con i gessetti sui muri, le adolescenti di Palestina si comportassero come le loro coetanee di oggi. Con "stilo di scriba veloce" su una corteccia di sicomòro, o con la punta del vincastro sulle sabbie dei pascoli, un codice dovevano pure averlo per trasmettere ad altri quel sentimento, antico e sempre nuovo, che scuote l'anima di ogni essere umano quando si apre al mistero della vita:ti voglio bene! Anche Maria ha sperimentato quella stagione splen...

No, Maroni non è migliore...

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Roberto Maroni e Daniele Marantelli.  Foto E.Scaringi/VaresePress da www.laprovinciadivarese.it ) Nei giorni scorsi un carissimo amico   mi ha segnalato l’intervista rilasciata dall’On.   Daniele Marantelli   al quotidiano “ il Messaggero “  , il 12 aprile scorso ( leggila qui ) :   naturalmente l’ho letta   quasi subito, come mi capita spesso per   le interviste o le dichiarazioni dei dirigenti del PD anche locali, e devo confessare che – nonostante le posizioni di Daniele mi siano note da tempo   -   ne sono restato comunque sconcertato.   Daniele vi sostiene, con sicurezza,   “ che c’è ormai nella Lega una nuova classe dirigente di giovani amministratori, Tosi di Verona ne è l’emblema, preparati, legati alla gente, stimati anche, che possono costituire il nuovo architrave di una formazione che imbocchi una nuova linea politica, di autonomia dal berlusconismo” ,   e poi afferma che “ se a capo della Lega, di una ...

1° maggio 2012 : non c'è proprio niente da festeggiare!

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 Yvonne Masetto, dal suo profilo FB: Faccio politca da una vita, PCI, PDS, DS, PD.  Fondatore e presidente dell'associazione "Banca del Tempo di Schio ". Lascio volentieri questo spazio ad una donna, alle sue riflessioni, alla sua rabbia alla sua inestinguibile voglia di lottare, riportando il post che ha  appena pubblicato sulla sua pagina in FB.   In quanto a me, pensando a quelle 54 donne vittime della violenza maschile nei primi 4 mesi del 2012, incapace di trovare le parole giuste  mi limito ad invitarvi a firmare   la petizione MAI PIU' COMPLICI, cliccando qui ( firma la petizione ).  29 aprile 2012 di Yvonne Masetto (  tratto da FB )  Tra due giorni dovremmo festeggiare un nuovo 1 maggio , ma credo che dovremmo invece porci delle domande e darci delle risposte su che Paese vogliamo. La sofferenza della gente è sotto gli occhi di tutti. La violenza serpeg gia dentro le nostre case...

"che bel fior " è la democrazia.

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Il 25 aprile del 1945 non ero ancora nato. Ma c'ero il 25 aprile del 1969 – avevo poco più di vent’anni - ed ero in piazza a Salerno, mano nella mano di Gina, la mia ragazza ( poi, mia moglie). In quei giorni stavamo leggendo insieme "La ragazza di Bube" un bel libro di Carlo Cassola, nel cui protagonista   (Bube, il partigiano "Vendicatore" ) mi identificavo per le scelte politiche,   la generosità e il coraggio   ed anche per   il dramma esistenziale che vivrà durante il processo per fatti di sangue a guerra ormai finita. Ma soprattutto mi identificavo in Bube, per   identificare Gina in   Mara, quella ragazza bella e sbarazzina, impertinente e coraggiosa che, potendo scegliere tra una vita fortunata ( sposando il tranquillo Stefano) e   la sofferenza di un rapporto con Bube,   segue il cuore, fa prevalere la generosità dei suoi vent'anni e   sceglie Bube. " Io ...sono la ragazza di Bube ", si dirà con convinzione nel momento della deci...