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DEDICATO AGLI OPERATORI DI INTEGRAZIONE !

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Giuseppe è una persona eccezionale che conosco da anni e che ammiro ogni giorno di più, perché ogni giorno ne scopro un pezzo di umanità profonda. Nelle ultime settimane, particolarmente oberato da impegni, mi ha chiesto di dargli una mano nell’attività che svolge in ambito “Caritas”, tesa ad alleviare i disagi che la crisi economica ha reso insopportabili per tante famiglie, soprattutto di lavoratori immigrati. L’ho accompagnato qualche volta nel suo giro-visite e per strada si parlava, si commentava, si rifletteva. In realtà era soprattutto lui che parlava e le sue parole, i suoi pensieri erano caratterizzati da una preoccupazione costante: come accelerare l’integrazione di queste famiglie nella nostra comunità. E quanto sia indispensabile il lavoro, la conoscenza e il rispetto di usi e costumi, la conoscenza dell’italiano (ma c’è ancora spazio - ci chiedevamo- per ritentare ancora l’istituzione di corsi di italiano per adulti presso il nostro oratorio, ci saranno ancora fondi per ...

UN MODERNO TRIBALISMO GUERRIERO. Federalismo, razzismo e Chiesa cattolica

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" Come si può chiamare identità cristiana quella che esalta l’immagine del Crocifisso ma poi crocifigge tanti fratelli, contravvenendo la caratteristica che Gesù ha voluto dare ai suoi discepoli “? Con questa citazione di don Luigi Bettazzi si apre il dossier “UN MODERNO TRIBALISMO GUERRIERO. Federalismo, razzismo e Chiesa cattolica” , contenuto nel numero di luglio della rivista di Pax Christi , “Mosaico di Pace “, a cui ho deciso di dedicare questa nota. Il dossier, curato da Rosa Siciliano e don Renato Sacco, si presenta come una riflessione collettiva sul “fenomeno” leghista, a pochi mesi dalla sua massima affermazione elettorale ( elezioni regionali), ma anche nel momento di massima fibrillazione della maggioranza di centro-destra, di cui sicuramente la Lega rappresenta l’anima ( o, meglio, la “pancia” come direbbe don Renato Sacco ). Io cercherò di sintetizzare qui, come posso, almeno qualcuno dei “contribuiti” che formano il dossier, ma consiglio caldamente a tutti i fr...

Giuriamolo agli aquilani: Mai più Berlusconi con la sua ingordigia di potere profani la terra di Pietro da Morrone !

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Questa nota di Debora Serracchiani, per " Il Fatto quotidiano" ( ma che io ho ripreso dal suo blog), mi era sfuggita e mi dispiace averla letta solo dopo 2 giorni. Non credo che abbia bisogno di ulteriori commenti ( almeno da parte mia ) è chiarissima, va solo condivisa e gli abitanti de L'Aquila amati e ammirati, perché sulla loro pelle, come sulla pelle dei napoletani ( ai tempi della campagna elettorale) Berlusconi ha giocato sporco. Delle macerie de L'Aquila ( come quelle di Napoli) ha fatto il set di uno show, ma che dico, il set per il film sulla sua vita: la mamma gli aveva suggerito l'epitaffio e lui prepara sceneggiature e scene per l'aiuto regista che firmerà con lui ( postuma ) la biografia del più "Grande Statista" di tutti i tempi, da proiettare, in “prima mondiale” da Scilla verso Cariddi, per illuminare il ponte che tanto vuole! Aveva ragione Mauro Ponti, quando invitava i suoi amici di Facebook a mobilitarsi per far giungere a tutti i...

L’On. Marantelli, gli M-346, il Premier …

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Oggi registro due fatti che non riesco a decifrare pur non essendo del tutto estraneo a quanto accade “in politica” e confido che gli interessati  mi aiutino a dipanare la matassa,  ingarbugliata ulteriormente dall'intervento di un  anonimo lettore e “commentatore” dei loro blog. Commentatore che, non riuscendo ad essere più chiaro –complice, forse il limite delle 500 battute- … insinua, manda avvertimenti, inquieta. A cosa mi riferisco ? E’ presto detto: Sabato 19 giugno, mentre al Palalottomatica di Roma il PD , con Bersani e una bella fetta di popolo democratico, metteva in campo con determinazione la sua contro-manovra finanziaria e invitava Berlusconi a prendere la via di casa, a Varese… - Sabato 19 giugno , grazie a VareseNews.it , abbiamo appreso che l’onorevole Daniele Marantelli , con due suoi colleghi parlamentari sta preparando un’interpellanza al Premier , e ai Ministri della Difesa e degli Esteri, per capire cosa ha impedito che tra Emirati ...

In Sudafrica come in Afghanistan ?

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Ieri sera la partita Italia-Paraguay, finita 1-1, l'ho vista a fasi alterne a causa di un fastidiosissimo disturbo sonoro che mi teneva i nervi a fior di pelle e, quindi, più facilmente irritabili a causa della modestia del gioco e del risultato. Ma non è sulla modestia del gioco della nostra nazionale di calcio che voglio intrattenervi ( pur augurandomi che possa andar meglio con Nuova Zelanda e Slovacchia) ma su di un articolo che, a firma di don Renato Sacco, è comparso proprio ieri su "Mosaico di Pace" e che riporto di seguito, condividendone pienamente lo spirito e il contenuto. 14 giugno 2010 - Renato Sacco “ Dai, basta mischiare calcio e politica. Il gioco del pallone è un gioco appunto” .Quante volte lo abbiamo sentito dire. “ Il calcio è uno spettacolo, un divertimento... Non andare sempre a tirare fuori – così mi han detto tante volte – le situazioni economiche dei vari Paesi, la politica o addirittura la guerra”. Confesso che mi ero messo d’impegno e q...

Buon Compleanno Berlinguer.

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Il titolo può apparire stravagante, oggi – 11 giugno 2010 – in realtà è il 26° anniversario della morte: festeggiarne il compleanno significa riconoscerne l’attualità, del pensiero politico e dello stile di vita; significa riconoscere la modernità delle sue idee, innanzitutto quella della laicità del partito e, conseguentemente, dello Stato . Questo titolo non è comunque stravagante anche perché è riferito ad un articolo dello staff di EB.IT, il sito dedicato a Enrico Berlinguer - pubblicato il 25 maggio scorso, in occasione del suo 88° compleanno - e che io ripubblico nel mio blog, per sottolinearne, nell’anniversario della morte, la grande attualità e stimolare i miei amici a visitare il sito (  http://www.enricoberlinguer.it/ ) Buon Compleanno Berlinguer Il 25 maggio di 88 anni fa nasceva un uomo sincero, riservato, dolce e grande. Ne sentiamo tutti la mancanza. Fosse vivo oggi, chissà, magari sarebbe al Quirinale a combattere contro certe vergogne ad-personam o in gene...

Il 2 giugno Festa della Repubblica: dalla mia finestra sventolerà il tricolore italiano.

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E’ il mio modo di rendere onore al sangue versato dai partigiani italiani che, nella guerra di liberazione, lasciarono sul campo 80.000 martiri prima di entrare come liberatori in tante città del Nord, e con loro rendere omaggio al sacrificio dei tantissimi caduti degli eserciti alleati che, da Salerno, ove sbarcarono nel settembre 1943, e poi da Anzio, iniziarono la lunga e dolorosa marcia che avrebbe portato nella primavera del 1945 alla Liberazione dell’Italia intera dall’oppressione nazi-fascista. Ma è anche il modo di esprimere tutto il mio sdegno per la stupidità di chi, ancora nei giorni scorsi, ha gettato fango sul tricolore italiano oltraggiandolo, in perfetto stile leghista, mutuando dal linguaggio stesso di Bossi le parole per dichiarazioni e comportamenti deliranti. Mi riferisco a quell’assessore di Malnate, reso famoso dall’adesione ad una pagina di Facebook “ io il tricolore lo uso così”; mi riferisco al nanismo politico di chi ha ridotto la il “25 aprile Festa di Libera...